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Bei tempi quelli in cui si viveva la moda e Milano veniva presa d’assalto da persone provenienti da tutto il mondo solo per partecipare alla Fashion Week. Eventi esclusivi, look bizzarri e shooting improvvisati per strada da postare poi sui social con l’hashtag #mfw.

Ma reinventarsi è stata la keyword che ci ha accompagnati per tutto il 2020 e ci tiene per mano anche nel 2021. I mezzi digitali sono stati il salvagente per tanti settori, offrendo la possibilità di continuare a gestire la propria attività online ed accelerando cosi alcuni processi che si trascinavano lentamente da anni.

La moda non ha potuto sottrarsi a questa soluzione dopo la cancellazione di diverse collezioni e il calendario delle sfilate modificato.

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Sfilata 3D – @Rocketsocialstudio

Come Anifa Mvuemba, fondatrice del brand Hanifa, che ha lanciato la sua collezione Pink Label Congo tramite rendering 3D su Instagram. Utilizzando le sconfinate possibilità del 3D, è riuscita nell’intento di realizzare uno spettacolo digitale in diretta live su Instagram ed accessibile a tutti gli utenti. Il risultato? Possiamo sintetizzarlo con un’esclamazione: wow!

La sfilata virtuale è diventata virale nel giro di poche ore, settando un nuovo standard per l’intera industria e dimostrando che moda, tecnologia ed etica possono viaggiare sullo stesso binario.

Ma anche GCDS, grazie alle menti brillanti dei fratelli Calza, ha messo in scena un esempio di come potrebbe essere la moda del futuro, con i capi prima disegnati e realizzati in versione cartamodello, poi digitalizzati tramite la tecnica “mesh”, capace di dare una resa virtuale ai pesi dei tessuti, ai riflessi e ai movimenti.

Nell’ultimo decennio, la tecnologia 3D ha fatto notevoli passi avanti e il settore moda e luxury ha iniziato ad utilizzarla per ottimizzare i processi, accelerare lo sviluppo dei modelli e personalizzare i prodotti sin dalla fase iniziale di progettazione. In questo modo i decision-maker hanno potuto scegliere la giusta gamma di prodotti adatti alla vendita, producendo meno campioni fisici e riducendo gli sprechi.

L’accuratezza nella resa 3D dei dettagli è la chiave del successo, fluidità ipnotica che muove le pieghe degli abiti e rende labile il confine tra digitale e realtà.

Le settimane della moda sono quindi state ri-organizzate su piattaforme online rese accessibili a tutti con un calendario giornalieri strutturato, in modo da segnarsi in agenda gli eventi ai quali si volesse “prendere parte”.

La sfilata virtuale si è presentata come un’innovativa risposta all’incertezza che ci accompagna quotidianamente.

In attesa di tornare a mangiare tartine fredde e dure a qualche evento in cui siamo quelli vestiti peggio (o meglio, dipende), possiamo essere grati al digitale per averci regalato un sogno fruibile direttamente dal divano di casa.

 

Di seguito il link alla pagina relativa ai lavori che abbiamo realizzato per i nostri clienti e ai servizi che offriamo, tra i quali video, immagine, grafiche in 3D. E si, ci occupiamo anche del settore moda.

 

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