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Quando l’emergenza Coronavirus ci ha colti di sorpresa, tutti i settori hanno dovuto adottare nuove strategie, prima fra tutti la migrazione verso nuovi canali di vendita, come l’e-Commerce.

La moda, settore che solo in Italia vale 97 miliardi di euro, ha cercato nuove soluzione dopo la chiusura dei negozi fisici e per far fronte alle numerose perdite economiche incombenti, come l’e-Commerce che, al momento, rappresenta ancora però solo una piccola percentuale del fatturato del settore moda e lusso (il 10%). L’80% delle vendite del settore moda avviene nei negozi fisici, perché nulla può battere l’esperienza di provare i vestiti, scegliere abbinamenti e i colori che risaltano il nostro incarnato. Esperienza che permette anche di instaurare un contatto con il brand e i suoi valori.

I punti di forza del settore moda online, però, sono la possibilità di poter paragonare capi e prezzi, cercando e trovando la soluzione perfetta per ogni tasca ed esigenza.

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e-Commerce e Lusso

Come sempre, quando si aprono nuove possibilità di business, i grandi vedono un’opportunità per ricavare profitti. Come Amazon e Alibaba, leader nelle vendite virtuali.

I grandi della moda, adattandosi alle esigenze imposte dal mercato, hanno iniziato ad investire in piattaforme e-Commerce già esistenti. Richemont e Alibaba (la più grande società cinese di e-Commerce), seguiti poi dal Gruppo Kering, hanno investito in Farfetch e Yoox, due delle più grandi piattaforme di e-Commerce, facendo crescere i guadagni dal 12% nel 2019 al 23% nel 2020. Farfetch, dopo gli investimenti di Alibaba, aprirà alcuni negozi su Tmall Luxury Pavilion, piattaforma dedicata al lusso di Alibaba, raggiungendo così il mercato asiatico. Farfetch fa da tramite tra venditori e clienti, riuscendo a garantire l’approvvigionamento delle merci, mentre altri rivenditori hanno riscontrato difficoltà logistiche causate dalla pandemia.

Amazon sta provando ad inglobare anche il mercato del lusso, aprendo specifiche vetrine virtuali tra maggio e ottobre e introducendo l’app Luxury Stores. Nelle vetrine virtuali, stilisti emergenti hanno potuto presentare in prima linea i propri prodotti. I grandi brand, però, snobbano Amazon, considerato non d’élitè.

e-Commerce: altre piattaforme per lo shopping online

La piattaforma tedesca Mytheresa, con appena 250 marchi ed una selezione ristretta chiude il 2020 con bilancio positivo grazie alla presentazione prodotti in maniera accattivante e ad un servizio clienti efficiente, Depop per comprare capi di seconda mano a prezzi molto convenienti e la francese Vestiaire Collective. Vetrine online che hanno fatto sentire i clienti come fossero all’interno di una boutique, vivendo l’esperienza di acquisto a 360°.

 

Di seguito il link alla pagina relativa ai lavori che abbiamo realizzato per i nostri clienti e ai servizi che offriamo, tra i quali l’e-Commerce.

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